Come costruire uno stagno o laghetto


Come costruire uno stagno artificiale? Quale flora e fauna introdurre in un laghetto artificiale? Guida al fai da te per realizzare uno stagno nel proprio giardino di casa.

laghetto-in-giardino

Lo stagno è uno specchio d’acqua dolce che può ospitare diverse specie animali e vegetali facenti parte di un’ecosistema che purtroppo, allo stato spontaneo, sta del tutto scomparendo.

Fortunatamente da alcuni anni si sta verificando una crescente rivalutazione delle zone umide, la cui conservazione risulta di estrema importanza per la salvaguardia delle specie che le popolano, dalle ninfee con i loro magnifici fiori galleggianti ai grossi e lucidi coleotteri acquatici.

Sono sempre più le persone che, avendo lo spazio adatto in giardino, scelgono di avere uno stagno. 



Guida su come realizzare uno stagno o laghetto fai da te: cose da sapere

piccolo-stagno

Gli stagni sono molto diversi l’uno dall’altro per via del diverso corpo d’acqua, della varietà delle strutture, della temperatura, della profondità dell’acqua, per cui ognuno di essi ha un’influenza rilevante sulla composizione e sulle dimensioni delle popolazioni degli anfibi.

Non solo, a seconda dello stagno, oltre alla fauna si ha anche una flora differente.

Fauna per lo stagno artificiale

stagno-flora-fauna

Il passo più importante è quello di creare l’ecosistema adatto ad ospitare in acqua basse e ferme le più svariate forme animali, da quelle che vivono sul fondale a quelle che abitano la superficie.

In genere la fauna di un laghetto artificiale  è costituita da pesci, rane, coleotteri, girini, chiocciole, libellule, farfalle, oche etc.

Una volta scelto il tipo di fauna, bisognerà verificare di cosa si necessità affinché possa prosperare tranquillamente nel nostro stagno.

Flora dello stagno artificiale

laghetto-fai-da-te

Uno stagno oltre agli animali ospita anche molte piante acquatiche, come le tife, le canne, le ninfee ecc.

E’ bene ricordare che in generale le piante acquatiche si dividono in idrofite ed elofite.

Le piante acquatiche idrofite possono essere completamente sommerse oppure galleggianti (sia i fusti che le foglie) e vivono di solito dove l’acqua è profonda.

La piante acquatiche elofite vivono invece dove l’acqua è più bassa, con i l fusto e le foglie sempre fuori dall’acqua.

Temperatura dello stagno artificiale

stagno-domestico

La temperatura influenza la quantità di ossigeno disciolto nell’acqua, per cui è bene sapere che l’acqua a bassa temperatura ne può contenere quantità maggiori di quella con alta temperatura.

Ad esempio: a 30°C un litro d’acqua può sciogliere 5-7 cm3 di ossigeno; a 0°C ne scioglie 15 cm3.

E’ per questo che nelle acque fresche o fredde vi è una maggior abbondanza e varietà di vita animale, quindi bisogna tenere la temperatura sotto sorveglianza, soprattutto d’estate.

Luce ed illuminazione per il laghetto artificiale

pond14

La luce è uno dei fattori più importanti da cui dipende la vita di uno stagno: le variazioni del periodo di illuminazione si susseguono regolarmente, secondo l’avvicendarsi delle stagioni, consentendo così lo svolgimento della fotosintesi clorofilliana alle piante che si trovano ai margini dello stagno e a quelle che galleggiano in superficie.

Per cui se ci si accorge che la superficie dello stagno è ricoperta di piante a foglie espanse galleggianti, sicuramente a pochi centimetri di profondità ci sarà il buio e ciò ostacolerà la fotosintesi, rallentando l’ossigeno, per questo motivo è bene spazzare via le foglie quando ci si rende conto che non lasciano trapassare la luce.

Manutenzione dello stagno o laghetto artificiale casalingo

stagno-come-costruirlo

Le operazioni di manutenzione all’interno e all’esterno del bacino devono essere effettuate annualmente, preferibilmente in tarda estate o in autunno (settembre/ottobre), quando la maggior parte degli anfibi ha già lasciato l’acqua e quando gli animali che vi rimangono sono ancora attivi e possono allontanarsi liberamente.

In ogni caso è bene sapere che quanto più piccolo è un bacino, tanto più frequenti devono essere le operazioni di manutenzione.

Negli stagni da giardino con volume d’acqua ridotto, è preferibile procedere alla regolare rimozione delle piante acquatiche morte o delle foglie galleggianti al fine di prevenire eventuali carenze d’ossigeno durante i mesi invernali (come già precedentemente accennato).

Le superfici verdi limitrofe dovrebbero essere sempre tagliate ad altezza non troppo bassa, a falce o con rasaerba manuali, che provocano decisamente meno perdite fra le popolazioni di anfibi rispetto a quelli a lame rotanti o a cilindro.

stagno

Galleria foto di stagni artificiali

Come si realizza uno stagno fai da te

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta