Caldaia a condensazione funzionamento


Come funziona una caldaia a condensazione? Perchè e come scegliere una caldaia a condensazione? Cosa cambia rispetto ad una caldaia normale? Si risparmia con una caldaia a condensazione?

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Informazioni utili sul funzionamento delle caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione nascono per modulare il basso contenuto d’acqua dello scambiatore in modo che questo possa reagire prontamente alle variazioni climatiche ed evitare così la formazione della condensa contenuta nei fumi a causa del progressivo raffreddamento lungo i condotti di evacuazione.

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Funzionamento della caldaia a condensazione

Importante è capire il punto di rugiada, la temperatura alla quale a pressione costante l’aria o più precisamente, la miscela aria-vapore, diventa satura di vapore acqueo.

Questo non è fisso ma varia a seconda di determinati fattori quali: il tipo di combustibile, la percentuale di anidride carbonica contenuta nei fumi e la quantità di aria immessa nel bruciatore (più aria si immette, più la percentuale di anidride carbonica diminuisce e con essa, si abbassa anche il punto di rugiada).

Per cui si può ben capire quanto sia difficile quantificare a quale temperatura avviene la rugiada in un determinato impianto.

Sommariamente possiamo dire che il punto di rugiada si aggira intorno ai 50-55°quindi, affinché la caldaia a condensazione faccia il suo dovere (e sia efficace), è necessario che la temperatura di ritorno sia al di sotto del punto di rugiada.

Perchè e quando conviene utilizzare la caldaia a condensazione?

Esistono tre casistiche principali che producono diversi rendimenti e quindi risparmi, ossia l’utilizzo combinato della caldaia con impianti a pavimento, con termoconvettori e con termosifoni tradizionali.

Caldaia a condensazione con impianto a pavimento

Se la temperatura di andata è poco più alta del punto di rugiada (esempio 55°), è il caso degli impianti a pavimento, si hanno maggiori probabilità che quella di ritorno sia più bassa del punto di rugiada e di conseguenza entri in funzione la condensazione.

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Caldaia a condensazione con i termosifoni tradizionali?

Viceversa, negli impianti con termosifoni, se la temperatura di partenza è molto più alta, intorno a 75-80° si verifica che al ritorno la temperatura sia pari o superiore al punto di rugiada (ad esempio di 55°) e quindi non avvengono formazioni di condensa e la tecnologia a condensazione è inutile oppure si scende di poco (50°), si condensa poco ed il risparmio è alquanto esiguo.

Caldaia con termoconvettori

In questo caso i vantaggi sono una via di mezzo tra i due sistemi prima esposti.

Risparmio e vantaggi economici

  • con impianti a pavimento il risparmio di fornitura di acqua calda è di circa il 20% con un risparmio generale anche del 40%
  • con termosifoni tradizionali il risparmio di fornitura dell’acqua calda è di circa il 5%
  • i rendimenti minimi di una caldaia a condensazione sono superiori ad una tradizionale
  • l’acquisto di una caldaia sostitutiva permette di scegliere, dopo i dovuti calcoli, una a condensazione con una potenza nominale minore

Rendimenti dei diversi tipi di caldaia

Bisogna tenere presente che una caldaia a condensazione a gas raggiunge un grado di rendimento fino al 98% (Hs) / 109% (Hi), una caldaia a condensazione a gasolio fino al 98% (Hs) / 104% (Hi), e che per il metano, rispetto al gasolio, la temperatura di rugiada è superiore di una decina di gradi a parità di condizioni.


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Quando scegliere una caldaia a condensazione?

La caldaia a condensazione ha la sua efficacia quando si lavora a basse temperature ossia quando si dispone di:

  1. Impianti a pannelli radianti, a pavimento o a parete (le temperature di mandata sono basse e si ha un ottimale sfruttamento del fenomeno della condensazione);
  2. Ventilconvettori o Termoconvettori (che funzionano in modo ottimale con temperature di acqua tra i 45 e 50 gradi);
  3. Radiatori più grossi (con essi si abbassa la temperatura di mandata della caldaia).

Caldaia a condensazione a pellets

Una novità di grande efficienza e per grossi ambienti è la caldaia a condensazione a pellets con possibilità di creare un ambiente di stoccaggio

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foto caldaia a condensazione okofen

Tipi di caldaie murali a condensazione

  • Caldaie murali da interno
  • Caldaie murali da esterno
  • Caldaie murali da incasso

Caldaia tradizionale – Quando non conviene usare la caldaia a condensazione

Anche se i prezzi delle caldaie a condensazione sono scesi, il ritorno d’investimento si ha per gli specifici impianti visti in precedenza e quando si hanno grossi ambienti da riscaldare e/o per lunghi periodi di tempo.

Quando non si vive la casa, se non per poche ore e si abita in climi dove si utilizza per piccoli periodi i riscaldamenti, è da preferire una caldaia tradizionale.

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Quanto si risparmia con una caldaia a condensazione?

Senza dilungarci in esempi complessi, in genere per un appartamento di 100 mq  con 100 W a mq di potenza termica necessaria per il riscaldamento, dove la caldaia è utilizzata sia per il riscaldamento che per l’acqua sanitaria, per un uso medio, si ha un risparmio di circa 150 euro l’anno.

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Quanto costano le caldaie a condensazione?

Il costo di una caldaia a condensazione è in genere quasi doppio rispetto al prezzo di una caldaia tradizionale.

Chi produce e dove acquistare le migliori caldaie a condensazione

Esistono molti marchi certificati di caldaie a condensazione quali Beretta, Riello, Immergas, Vaillant, Ariston, Baxi, Viessman

Galleria foto caldaie a condensazione

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